Remunerazione degli averi di vecchiaia
Le prestazioni di previdenza a lungo termine risultano solidamente finanziate e la situazione finanziaria consente una maggiore remunerazione. Il consiglio di fondazione ha deciso all’unanimità di corrispondere un tasso d’interesse del 6,0% sugli averi di vecchiaia accantonati (conto base, conto supplementare e conto per il pensionamento anticipato) degli assicurati attivi nell’anno d’esercizio 2024. Si tratta di un valore superiore del 4,75% rispetto al tasso d’interesse minimo LPP pari all’1,25%, fissato dal Consiglio federale per la remunerazione dell’avere di vecchiaia obbligatorio. La remunerazione del 6,0% si applica all’intero avere di vecchiaia, ovvero sia alla componente obbligatoria che a quella sovraobbligatoria. La decisione evidenzia la volontà del consiglio di fondazione di remunerare gli averi di vecchiaia, laddove possibile, in misura costante nel corso degli anni d’esercizio. Inoltre, nell’anno d’esercizio 2025 agli averi di vecchiaia verrà applicato il tasso d’interesse minimo LPP dell’1,25%. Al 1° gennaio 2025 non si registrano aumenti alle rendite correnti di vecchiaia, di invalidità e per i superstiti.